Il Mio 2020: anno di merda o di cioccolato?

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Per me funziona bene quella cosa di tirare una riga alla fine dell’anno per riflettere su cosa è accaduto, su cosa ho fatto o non ho fatto, e su quello che avrei voluto fare; cerco di guardare con onestà a tutto e mi metto in ascolto di me stessa per capire come mi sento al riguardo, e cosa ha un senso mettere nella mia lista per l’anno successivo assegnando ad ogni cosa una priorità. Può sembrare banale ma farlo per davvero è tutta un’altra cosa quindi partiamo, faccio!

Per prima cosa togliamo di mezzo la questione “quanto difficile è stato questo 2020…” Non è ancora finito e, come dico nel mio ultimo libro Chi se ne frega, faccio!, sembra anche che il 2020 non debba finire mai.
A prescindere da quando finirà, e da quanto sia stato duro, devo ammettere che se da un lato è stato sconvolgente, dall’altro, per me, è stato un anno davvero stimolante. 

Quest’anno è stato anche una conferma della forza e dell’efficacia di un metodo e di un processo in cui credo da sempre:

il FARE. 

L’importanza e l’efficacia del Fare mi caratterizzano da sempre – e se volete saperne di più andate a leggere Il Manuale di Ornitorianna – ma uno degli aspetti di questo approccio che più mi ha guidato nel corso del 2020 è il suo legame con la speranza.

Il fare è un ingrediente base per alimentare la speranza.

Perché è proprio vero che se non c’è quella, che ci rimane?!?
Consapevolmente o inconsapevolmente il 2020 per me è stato un anno in cui ho nutrito in modo pratico ed emotivo la mia speranza, che dentro di me è sicuramente innata ma che altrettanto alleno.

E proprio quest’anno ho deciso di allenare la mia speranza spingendola molto oltre qualsiasi zona di comfort… Ignoto per ignoto, a questo punto mi sono detta: «Va, sogna e progetta in grande!».
Come dice Karina Hollekim, una mia amatissima atleta:

«Che cosa potrà mai andare storto?».

Così, faticando come non mai, ma con la gioia di chi sa di essere nel suo “flow”, mi sono lanciata senza pensarci troppo nel fare, aggrappata mani e piedi alla speranza. Certo, non posso negare che è stata una faticaccia, è stato aggiungere carne al fuoco oltre a tutto quello che era già in programma e, in questo momento di difficoltà, ha richiesto sforzi superiori alle previsioni, ma insomma… ho buttato benzina sul fuoco con l’entusiasmo di una piromane! Se un po’ mi conoscete lo sapete: esagero per divertire(mi)…

Ma ora entro per davvero nel mio anno che sta per concludersi, stendo alcuni dei panni in piazza così che diventino anche un archivio e un memo per me per il futuro. Sia chiaro questa è la mia lista del Fare, e ho scelto di condividerla qui con voi, non tanto per mostrare quanto io sia stata brava (le pacche sulle spalle me le sono già data in privato), ma perché se voglio parlare di Fare ritengo molto importante predicare bene e razzolare altrettanto bene oltre che essere concreti, e da qui la mia lista: cosa ha fatto Marianna nel suo 2020? 

Nel corso di quest’anno ho concluso con successo, con un team fantastico, un progetto di formazione per un’azienda di cosmesi del capello portando la metafora dello sport prima su un palcoscenico e poi in aula, andando in giro per l’Italia – quant’è bella l’Italia! – giusto in tempo prima della reclusione!

Ho fatto il salto da ditta individuale a società, SRL. Anzi, per dirla tutta, abbiamo fatto perché con me nella SRL c’è Lisa Baseggio, socia invisibile da sempre, o come la definisco io la mia dolce metà professionale dei numeri e delle finanze… la più importante delle due insomma 😉

Ho pubblicato (finalmente!) Il Manuale di Ornitorianna. 
Dal mio TEDxtalk del 25 novembre 2017, in cui misi in scena il mio “manuale”, ho continuato a ricevere richieste per acquistare un manuale, che ancora però fisicamente non esisteva… Ci ho messo un po’, si potrebbe pure dire che ci è voluto un lockdown (ahimè), ma ce l’ho fatta ed ora esiste per davvero!

Nonostante le difficolta e le incertezze di questo 2020, la cordata con i miei atleti è rimasta solida. Insieme abbiamo lavorato per reinventarci e reinventare spazi nuovi creando vie di sfogo al loro bisogno di avventura, di esplorazione e allo stesso tempo di condivisione di emozioni positive e costruttive valide per tutti. Durante il lockdown ci siamo allenati con una Tamara Lunger nuova Jane Fonda in diretta sui social; abbiamo fatto chilometri come criceti sul tapis roulant o intorno a casa con Stefano Gregoretti e il suo Tor des Hamsters; scritto un libro con Simone Moro e il suo Ho visto l’abisso. Poi, appena aperte le gabbie, abbiamo girato l’Italia con Tamara e il suo Tamara Tour; siamo stati sulle creste delle Orobie con Simone; e sulle cinque vette della Lombardia tra bici e trekking con Omar Mohamed Alì. E soprattutto non abbiamo mai smesso di programmare le imprese e i progetti del nuovo anno, sempre all’insegna della speranza!

Mi sono fatta fregare un super-mega progetto che avevo condiviso con un grande partner, un eccellente partner. Sono una c…ona? Tantissimo! Mi è costato un pugno sullo stomaco e una lacrima, ma da tutto si impara qualcosa. Citando Elizabeth Gilbert e il suo Big Magic, posso dire che la colpa è stata mia, perché l’idea è venuta a me ma non sono stata abbastanza veloce, abile e capace di svilupparla, quindi l’idea è andata da un’altra parte…

Non ho mollato, ho ripreso in mano il sogno originale e ho ridefinito il punto di partenza alzando l’asticella del punto di arrivo. Ma soprattutto sono riuscita a mettermi il cuore in pace che, in queste cose, ci vuole anche pazienza.

Oggi penso di poter dire con una buona dose di sicurezza che è anche “grazie” alla grande in…lata di cui sopra se ho deciso che era arrivato il momento di mettere in discussione un po’ di cose, e di fare dei passi avanti. Ed è proprio facendo questi passi che concludo il mio anno e mi appresto ad iniziare quello che verrà.

Ho deciso di “separarmi” da Sports & Beyond (non come una moglie da un marito, ma come un genitore da un figlio che lo lascia andare perché possa crescere), e così Sports & Beyond diventerà un progetto più grande (ma di questo vi parlerò per bene a gennaio). 

Questo sito, mariannazanatta.com diventa una piattaforma di condivisione delle mie ispirazioni e delle mie lezioni di vita. Cambia, cresce e si espande in tante direzioni: lo spazio Speaker Bureau si arricchisce con un sacco di nuovi nomi (alcuni potete già vederli altri ancora arriveranno!); arrivano i miei webinar (anche qui presto ne saprete di più!); e soprattutto arriva anche Ornitorianna! Se negli ultimi due anni infatti lei ha vissuto di vita propria con dei canali social dedicati, adesso diventiamo “socie”, e condividiamo tutto (dalla piattaforma ai social alla comunicazione), del resto si può dire che siamo sempre state due corpi e un’unica anima 😉. 

Arrivata alla fine di questa lunga lista del fare non posso dire di sapere cosa accadrà domani, ma so che in questo mio presente, difficoltà incluse, sono una privilegiata: sono in salute, ho da mangiare, ho un tetto sulla testa, ho degli affetti su cui contare, ho degli animali domestici che mi insegnano a vivere e a dare il giusto valore alle cose quando me ne dimentico, ho la possibilità di sognare, ho la capacità di vivere bene il presente e la spinta della speranza per continuare a spostarmi in avanti.

E tutto ciò è per me sempre e comunque felicità. Anche quando sono triste, anche quando sono arrabbiata, anche quando mi sento impotente. Sono felice perché so di avere sempre la possibilità di Fare qualcosa.

È stato un anno

di merda o di cioccolato?

Forse la risposta giusta è: chissenefrega! Del resto il colore è lo stesso e, se c’è questo amletico dubbio, la cosa migliore è non starci a pensare troppo su e continuare a camminare, a surfare tra le onde della vita, andare avanti trovando nella fiducia del fare e nella speranza di continuare a fare la motivazione e lo spazio per la felicità. E se poi avrete tra le mani una tazza marrone e fumante magari ricordarsi di bere solo se sentite il profumo del cioccolato…

Ah, quasi dimenticavo… sempre quest’anno ho pubblicato Chi se ne frega faccio! Giorno per giorno con la guida di Ornitorianna un libro/agenda del fare che prosegue il percorso iniziato con Il Manuale di Ornitorianna con l’intento di dirmi/dirci: avanti, forza! C’è sempre un modo per andare avanti e farlo bene.
Sì, a volte è dura, in questo momento ancora di più, ma non dobbiamo attaccarci a delle scuse per non fare quello che vogliamo e possiamo fare!
Vale per me, vale per tutti!

NB per me stessa: anche quest’anno il primo posto delle soddisfazioni va alle persone, a un gruppo di lavoro e a dei partner eccellenti, che condividono con me visione e valori. Loro sanno chi sono.
E sono un tesoro prezioso di cui essere veramente grata.

E voi a che punto siete con la vostra lista?

Vi auguro di finire quest’anno brindando come si deve!

E per il nuovo spero di poterci fare tutti gli auguri di persona! Intanto:

Stay grounded, keep flying and doing & comevavabene!
Marianna