Buon compleanno fratellino!

In una recente intervista (che condividerò a breve) mi hanno fatto questa domanda:

Per approdare alla vetta servono prima appigli ben piantati e solidi. Nella sua vita, oltre la famiglia, è riuscita a trovarli? 

La mia risposta è stata “Sì decisamente. Ho presto trovato il miglior appiglio che si possa avere: me stessa. Capire che si ha già a disposizione tutte le risorse per poter stare in piedi bene, in autonomia, e la capacità di attivarsi per recuperare quelle che mancano, aiuta ad affrontare la vita con forza, determinazione e apertura.”

MA non è “oltre la famiglia”. È GRAZIE alla famiglia, con tutte le difficoltà di relazione che una famiglia porta con sé. Parlo di quelle nella norma, non di quelle da prima pagina del quotidiano. 

La famiglia Mulino Bianco è stata una cazzata fotonica, per troppo tempo, e che avrà pure fatto vendere biscotti e merendine in quantità, ma che ha creato in noi bambini anni ‘70 e ‘80 la convinzione che esiste una famiglia migliore della tua, anzi forse sono tutte migliori della tua. Lo è di sicuro quella che immagini muoversi guardando quella luce accesa che esce da quella finestra che vedi dalla tua cameretta: 

quelli lì, in quella casa perfetta con il giardino perfetto, non discutono mai, si baciano e abbracciano (andando oltre i limiti frutto di un’asettica educazione dei figli, ora genitori, del dopoguerra), il papà fuma la pipa leggendo Il Giornale comodo sulla poltrona di pelle marrone, mentre la mamma con la messinpiega fresca di bigodini (si è fatta bella per suo marito) e non stressata (che il suo lavoro è che tutto sia a posto per quando torna a casa) prepara la cena canticchiando. Poi a tavola, con i figli  pettinati con la riga in mezzo e ben vestiti, sempre pronti per la messa della domenica, conversano amabilmente della loro giornata. 

È solo da grande che capisci che la tua è stata la famiglia migliore del mondo. Che magari testandoti proprio sulle difficoltà del riuscire ad avere una buona comunicazione e di conseguenza anche una buona relazione con il prossimo – indipendentemente dal grado di parentela -, ti ha fatto i regali più grandi e belli della tua vita:

l’autonomia,

la libertà di essere chi vuoi essere,

la capacità di cavartela sempre!

Perché da bambino non ti sembra, ovvio!, ma da grande capisci che la pace vera passa attraverso il confronto e anche lo scontro e quindi le discussioni, che gli abbracci arrivano sotto tante forme, che la messa in piega serve a poco ma serve tanto capire il valore dello stare in piedi sulle proprie gambe, che la solidità della coppia sta da un’altra parte non può risolversi in un rapporto di dipendenza (neanche o tantomeno economica), che l’allegria in casa si può generare anche da spettinati – anzi forse di più – e anche quando la stanchezza (degli adulti) si siede a tavola. 

Se poi sei super fortunata, hai avuto un fratello con cui hai creato la tua prima vera e indistruttibile cordata, con cui hai riso, hai pianto, hai litigato, e quante cacchio di volte ti sei pure ubriacata. E magari qualche altra volta l’avresti “ucciso”, proprio tu che per lui sempre sei stata e sempre sarai pronta a dare la vita. In ogni caso è il famoso tesoro che non ti sei ritrovata, ma che ti hanno donato.

E per davvero, non così per dire. 

A metà del tuo percorso (casomai potessi arrivare a 100 anni 🤪), quindi comunque abbastanza tardi, capisci che la tua famiglia è più che perfetta, è oltre, è la migliore famiglia che potesse capitare a te. 

Capisci finalmente che l’amore è libero dall’idea di perfezione e prende delle forme inimmaginabili e sempre meravigliose. 

Capisci che quelli lì del mulino devono andare a farsi f…ere e che dobbiamo tutti guardarci bene dal (far) tirar su altre illusioni, che i bambini hanno bisogno di vita vera non di fesserie. 

Bè insomma tutta sta solfa, per dire che oggi è il compleanno di quel mio primo compagno di cordata, e non potrei essere più felice di riconfermargli tutto quello che gli ho sempre detto – anche con le mani strette attorno al suo collo 🤣 – : per te sono pronta a dare la vita! (E dai, questo, glielo dobbiamo a mamma e papi!). 

Buon compleanno Rudy!

Stay grounded, keep flying and doing

e comevavabene!

Marianna